Meli e Associati      
chi siamo cosa facciamo perchè contattarci dove siamo il network consulenza on line
 

Le ultime news precedenti »

Il Senato approva il "Decreto fiscale"

Ieri, a cura di AteneoWeb S.r.l.

Nella giornata del 16 novembre, con 148 voti a favore e 116 contrari l'Assemblea di Palazzo Madama ha approvato, senza apportare ulteriori modifiche al testo licenziato dalla Commissione Bilancio, il disegno...

continua...

I chiarimenti dell'Agenzia Entrate sulle nuove regole in tema di Split Payment: l'ambito oggettivo

Ieri, a cura di AteneoWeb S.r.l.

Con la Circolare n. 27/E del 7 novembre 2017 l'Agenzia Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla disciplina della scissione dei pagamenti di cui all'art. 17-ter del DPR 633/1972. L'art. 1 del...

continua...

Trasporto internazionale: le indicazioni per usufruire dell'esonero contributivo previsto dalla Legge di Stabilità 2016

Ieri, a cura di AteneoWeb S.r.l.

Come previsto dalla Legge di stabilità 2016 i conducenti di veicoli equipaggiati di tachigrafo digitale che abbiano prestato, per almeno 100 giorni annui, attività di trasporto internazionale possono...

continua...

 
 

Per la telefonia fissa il criterio per la fatturazione deve essere il mese - Disatteso l'indirizzo dell'AGCOM

 

Giovedì 14/09, a cura di TuttoCamere.it

 
   

L'unità temporale per la cadenza di rinnovo e fatturazione dei contratti di rete fissa deve essere il mese, affinché l'utente possa avere la corretta percezione del prezzo offerto da ciascun operatore e la corretta informazione sul costo indicato in bolletta per l'uso dei servizi.



È quanto ha Deliberato il Consiglio dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) con la Delibera n. 252/16/CONS del 16 giugno 2016 (recante "Misure a tutela degli utenti per favorire la trasparenza e la comparazione delle condizioni economiche dell'offerta dei servizi di comunicazione elettronica"), successivamente modificata dalla Delibera n. 121/17/CONS del 15 marzo 2017.



Alla luce dell'evoluzione dei mercati della telefonia fissa e mobile, l'Autorità ha infatti ravvisato la necessità di garantire una tutela effettiva degli utenti avendo riscontrato problemi in termini di trasparenza e comparabilità delle informazioni in merito ai prezzi vigenti, nonché di controllo dei consumi e della spesa, determinati anche dal venir meno di un parametro temporale certo e consolidato per la cadenza del rinnovo delle offerte e della fatturazione.



Tenuto conto delle differenze in termini di trasparenza e controllo della spesa da parte dell'utenza tra il settore della telefonia mobile (in cui la maggior parte del traffico è prepagato) e quello della telefonia fissa (contratti in abbonamento e costi post-pagati), l'Autorità ha dunque individuato nel mese il periodo temporale minimo per consentire all'utente di avere una corretta e trasparente informazione sui consumi fatturati e un tempo di invarianza nel rinnovo del presso offerto dagli operatori.



Sono stati gli operatori telefonici (a cui si aggiunge SKY per la paytv) a modificare gli abbonamenti mensili dei propri utenti, passando la tariffazione da mensile a quella di 28 giorni.

Un cambio contrattuale che equivale a un rincaro dell'8,6% dei prezzi annuali, con le mensilità in un anno che da 12 diventano 13.

La stessa AGCOM, intervenendo con la Delibera n. 121/17 del 15 marzo 2017, ha concesso agli operatori 90 giorni di tempo per tornare a tariffe mensili sul fisso (art. 2, comma 3).

Le compagnie Vodafone e Wind hanno però continuato a usare quelle a 28 giorni, adottate poi anche da TIM da aprile e da Fastweb da maggio. Mentre Tiscali conserva ancora canoni mensili.



L'unico obbligo per le aziende, in questi casi, è quello di comunicarlo agli utenti e di permettere loro di disdire il contratto gratuitamente in seguito al cambio delle condizioni contrattuali sottoscritte. In questo caso si tratta di "modifiche contrattuali unilaterali" imposte dagli operatori che consentono agli utenti solo il diritto a disdire senza spese, entro 30 giorni. Proprio questo, nonostante i divieti di AGCOM, è avvenuto per SKY che ha comunicato agli utenti la data del 30 settembre per rifiutare la modifica contrattuale chiedendo una disdetta gratuita del contratto.



Rimasto completamente ignorato il divieto dell'AGCOM alle aziende sugli addebiti ogni 28 giorni in bolletta, si sta muovendo la politica, in particolare il PD, che pensa come soluzione ad una norma da inserire nella prossima legge di bilancio per contrastare la pratica degli operatori telefonici o delle aziende che emettono bollette a 28 giorni e non più con cadenza mensile.

Intanto la stessa AGCOM sembra abbia aperto una istruttoria sulla disubbidienza degli operatori, che comporterebbe sanzioni fino a 2,5 milioni di euro.



Dopo la multa irrogata a Wind dei giorni scorsi, l'ultima istruttoria riguarda proprio SKY, a seguito delle tante segnalazioni da parte dei consumatori. A settembre arriveranno le decisioni.



Intanto, a febbraio 2018 è stata fissata l'udienza del TAR Lazio sul ricorso degli operatori che chiedono venga bloccata la delibera di Agcom di marzo.


Per scaricare il testo della delibera n. 252/16 clicca qui.

Per scaricare il testo della delibera n. 121/17 clicca qui.

Per scaricare il testo del comunicato stampa dell'AGCOM del 24 marzo 2017 clicca qui.



http://www.tuttocamere.it

 

 

 
         
 
     
  chi siamo | cosa facciamo | perchè contattarci | dove siamo | il network | consulenza on line | privacy policy Meli & Associati - P.IVA: 01113360331  
     
www.studiomeli.it www.ateneoweb.com